Quotes by Jonathan Safran Foer
Che rimpianto...
Che rimpianto, pensare che serve una vita per imparare a vivere una vita.
Molto forte, incredibilmente vicino
Chiunque creda che un secondo...
Chiunque creda che un secondo passi più in fretta di dieci anni non ha vissuto la mia vita.
Molto forte, incredibilmente vicino
Quel segreto
Quel segreto era il buco al centro di me stesso dove cadeva ogni felicità.
Molto forte, incredibilmente vicino
Stava tendendo una mano che non sapevo come afferrare
Stava tendendo una mano che non sapevo come afferrare, e allora le spezzai le dita con il mio silenzio, lei mi disse: "Tu non vuoi parlare con me, vero?" Tirai fuori dallo zaino il mio quaderno e trovai la prima pagina bianca, cioè la penultima. Scrissi: "Io non parlo. Mi dispiace".
Lei guardò il pezzo di carta, poi me e poi ancora il pezzo di carta, si coprì gli occhi con le mani e pianse, le lacrime le sfuggivano tra le dita e si fermavano nelle membrane, pianse, pianse, pianse, non c'erano fazzoletti a portata di mano e allora strappai la pagina dal quaderno - "Io non parlo. Mi dispiace" - e la usai per asciugarle le guance, la mia spiegazione e le mie scuse le colarono sulla faccia come un mascara, lei mi prese la penna e scrisse sulla prima pagina bianca del quaderno, cioè l'ultima: "Sposami ti prego".
Molto forte, incredibilmente vicino
E ridemmo, ridemmo insieme e da soli
... E ridemmo, ridemmo insieme e da soli, a squarciagola e in silenzio, eravamo decisi a ignorare qualunque cosa andasse ignorata, decisi a costruire un nuovo mondo dal nulla, se nulla si poteva salvare nel nostro mondo, fu uno dei giorni più belli della mia vita, un giorno in cui vissi la mia vita e non pensai affatto alla mia vita.
Molto forte, incredibilmente vicino
Posso chiederti una cosa?
"Posso chiederti una cosa?" Io mi sono girato e gli ho risposto "'Posso chiederti una cosa?' è già chiedermi una cosa"
Molto forte, incredibilmente vicino